Questa estate, come sappiamo, il caldo ha picchiato forte e non è rimasta immune dai suoi pericolosi effetti anche qualche illustre e autorevole personalità.
È il caso dell’emerito ex presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Forse preoccupato di far rientrare nel rassicurante alveo del politicamente corretto le sue rampogne per l’incerto cammino del programma di festeggiamenti per il 150° dell’Unità, ha esortato gli italiani a ritornare alla celebre oleografia risorgimentale di coloro che ne furono gli artefici.
Garibaldi, Cavour, Mazzini sono i personaggi evocati dall’esimio Onorevole con una clamorosa dimenticanza: quella di Vittorio Emanuele II, il padre della Patria.
Ora, va bene il caldo, ma pensare che i generosi scamiciati dell’ “Eroe dei due mondi”, l’ardita e tenace diplomazia del “Grande tessitore” e gli “assolo” inconclusi dell’ “Apostolo della libertà” potessero combinare qualcosa senza l’esercito del piccolo ma solido Piemonte del Re Sabaudo, è qualcosa di più di un abbaglio!
Per carità di Patria, confidiamo nei primi freschi dell’autunno!